martedì 10 aprile 2018

Black Library: Le novità di luglio 2018


Sono arrivate le novità Black Library di luglio 2018 e quindi ho deciso di iniziare a parlare di questi annunci mensilmente, in modo che qualsiasi lettore possa orientarsi tra le prossime uscite senza perdersi nulla.


Una minaccia malevola incombe su Excelsis, un tempo una grande città. Finché il traditore Ortam Vermyre vive, la civiltà non è al sicuro nel Reame delle Bestie. Il Cacciatore di Streghe Hanniver Toll deve affrontare le pericolose acque e giungle della Costa Artiglio per fermare Vermyre prima che possa raggiungere la leggendaria città perduta di Xoantica, poiché all'interno di questa rovina dimenticata giace un artefatto di oscura stregoneria con il potere di rimodellare la realtà stessa: la Scheggia d'Argento. Potranno Toll e il suo compagno, un ex-soldato Freeguild conosciuto come Armand Callis, catturare la propria nemesi in tempo? O Vermyre sfuggirà alla giustizia dell'Ordine di Azyr e devasterà i Reami Mortali?

Nella sinossi tedesca troviamo anche:

...Ortam Vermyre, l'infido giudice della città di Excelsis. 
Insieme alla pericolosa regina corsara Arika Zenthe e al cacciatore di tesori Shev Arclis...

Tutto è nato con City of Secrets di Nick Horth, quinto romanzo della collana Legends of the Age of Sigmar. Il suo enorme successo ha portato Black Library ad annunciare l'arrivo di nuove avventure per i due protagonisti di tale romanzo, motivo per cui il calendario dell'avvento 2017 ha visto l'uscita del racconto breve Callis and Toll: The Old Ways.
Callis & Toll: The Silver Shard è il primo libro di quella che potrebbe essere una nuova serie di Warhammer Age of Sigmar e vede come protagonisti il cacciatore di streghe Hanniver Toll e il suo compagno Armand Callis.
Sulla copertina vediamo proprio questi due, ma dietro di loro vediamo anche l'elfa Arika Zenthe, una capitana corsara già apparsa in City of Secrets. Sullo sfondo, un volto mascherato e incappucciato; forse Ortam Vermyre?


L'Adeptus Arbites è responsabile della legge dell'ordine attraverso i vasti confini dell'Imperium. L'ufficiale appena promossa Shira Calpurnia viene assegnata la sistema fortezza di Hydraphur, sede di una vasta flotta da guerra imperiale che attracca, riarma e ripara in un interminabile ciclo di conflitto. Ma Shira si trova nel bel mezzo dell'azione mentre la sua investigazione la coinvolge nella corruzione dietro a molti tentativi di assassino, la malvagia cupidigia nei confronti di un antico statuto e l'incontro con psionici e assassini. I romanzi di Shira Calpurnia presentano un'unica e originale visione dell'universo di Warhammer 40000 dalla penna dell'acclamato autore di fantascienza Matt Farrer.

Contiene:
- Crossfire
- Legacy
- Blind

La trilogia di Shira Calpurnia, pubblicata tra il 2003 e il 2006, torna con la ristampa dell'omnibus Enforcer.
Il sistema Hydraphur è stato anche recentemente nominato nel Codex: Adeptus Custodes di 8a edizione, dove viene invaso dalla Legione Nera e poi salvato dalle forze imperiali che comprendevano uno schieramento dell'Adeptus Custodes.


L'oscurità si avvicina su Dominicus Prime, una letterale Stagione della Notte che porta con sé presagi, pazzia e strani eventi. Ad ergersi solitario come faro contro l'oscurità è il Monastero dell'Ultima Candela, un tempio dedicato alla sacra luce dell'Imperatore. Mentre vescovi e cardinali competono per il potere e l'influenza, una crisi si delinea tra la Corrente Pellegrina che sta facendo morire di fame le loro mandrie. La discordia abbonda e voci sussurrano di un culto in ascesa, uno dedicato a sangue e orrore. In mezzo a questa polveriera giungono l'Inquisitore Covenant e i suoi seguaci. Attirati sul mondo santuario dalla preveggenza dei Tarocchi dell'Imperatore, arrivano cercando gli agenti del Triumverato, una setta di Horusiani piegati al potere. Covenant è convinto che questi radicali cerchino un'incarnazione, niente meno che un contenitore divino, un santo vivente. A quale scopo, può solo fare congetture, eppure Covenant sa che tutto ciò non può promettere alcunché di buono. Deve contrastare gli Horusiani ad ogni costo. Da questo potrebbe essere deciso il destino del settore.

Dopo Resurrection, Incarnation è il secondo libro della serie The Horusian Wars. John French sta attualmente portando avanti anche una serie di audiodrammi spin-off che raccontano le storie di alcuni agenti dell'Inquisitore Covenant. Si intitola Agents of the Throne e attualmente è composta dai due audiodrammi Blood and Lies e Truth and Dreams.


Tra i confini di un antico relitto spaziale, Seth e i suoi Supplizianti vengono coinvolti in una brutale lotta contro un'orda di genoraptor e la loro stessa natura. Una fame guida questi guerrieri del Sangue, una pareggiate da questi aggressori alieni. La speranza rimane finché i Supplizianti riescono a mantenere il proprio onore, ma qual è la verità che si cela nel cuore di questa nave abbandonata e riuscirà Seth a respingere la rabbia abbastanza a lungo da scoprirlo?

Andy Smillie torna a parlare dei Supplizianti in un nuovo audiodramma che vede questo Capitolo affrontare nuovamente i Tiranidi. Dopo un eccellente lavoro con le pubblicazioni raccolte nell'omnibus Flesh Tearers e il recente audiodramma The Assassination of Gabriel Seth, questa potrebbe essere un'ulteriore aggiunta a una pila di successi.


Mentre la Grande Fenditura strappa la galassia, presagi e oscurità assalgono Mephiston. Nel momento in cui ha maggiormente bisogno della sua vista psionica, i poteri del Capo Bibliotecario sono resi ciechi da qualche forza inesplicabile. Perseguitato da fantasmi dei dannati, il loro scopo incerto, Mephiston prende la propria nave Blood Oath e gli Angeli Sanguinari al suo comando per raggiungere il pianeta Morsus, dove crede che si trovi la fonte della sua cecità psionica. Ma anche Morsus è coinvolto in un conflitto, uno scontro di vecchia data tra l'Imperium e alcuni dei suoi più antichi nemici, chiamati Crociata Fantasma.

Revenant Crusade è il secondo romanzo della serie su Mephiston dopo Blood of Sanguinius. Come successo con il secondo libro del Castellano Crowe, anche qui abbiamo un sequel ambientato dopo gli eventi di Gathering Storm e, ad essere precisi, si può dire anche dopo gli eventi di The Devastation of Baal.
Il grande dubbio di questo romanzo è: da chi è composta questa Crociata Fantasma? Un antico nemico che conosceremo solo ora o il ritorno di qualcosa che abbiamo già visto in passato?


Fin dalla scoperta di Chogoris da parte dell'Imperium, la cultura di misticismo guerriero delle Furie Bianche si è scontrata con gli ideali dell'Unità. Mentre la Crociata arde tra le stelle, il loro enigmatico primarca Jaghatai Khan combatte per preservare il loro carattere distintivo in mezzo a una galassia in cui domina la fredda razionalità. Nonostante il suo isolamento autoimposto, altri nella confraternita dei primarchi cercano di avvicinarlo nella più grande battaglia ideologica di sempre - il posto dei poteri psionici all'interno delle Legioni. Mentre nasce il progetto librarius e l'opposizione ad esso cresce, il Khan deve decidere dove risiede la sua più grande devozione - nella Verità Imperiale o nel proprio retaggio.

Siamo all'ottavo libro della serie Primarchs. Abbiamo visto il Concilio di Nikaea e sappiamo che Jaghatai Khan fu tra coloro che approvarono il progetto librarius, ma non abbiamo ancora visto veramente quei tempi. Con Chris Wraight come autore e Yesugei in copertina, si può dubitare della qualità di questo romanzo?


Mentre l'Imperatore schiera le proprie armate reclamando la galassia per la gloria dell'umanità, una ad una le sue Legioni di Space Marine si riuniscono con i propri primarchi mancanti. La XVIII Legione sta ancora aspettando di trovare la propria vera identità, ignara del fatto che il propri signore sia stato trovato. Nella Divisione Taras, legionari affrontano l'annichilimento tentando un'ultima disperata resistenza contro una mostruosa invasione orkesca. Nel frattempo, su Nocturne, Vulkan ha creato e addestrato una nuova forza di guerrieri. Per lui, ora è il momento di guidare i propri figli in battaglia. Per lui, ora è il momento di indossare realmente il mantello del primarca, non solo per salvare una metà della propria Legione, ma per forgiare un nuovo insieme indivisibile.

E con questo, invece, abbiamo l'edizione limitata dell novo libro di Primarchs. Vulkan: Lord of Drakes approfondisce quanto riassunto nella sezione Exemplary Battles del manuale The Horus Heresy Book Two - Massacre. Vulkan non è ancora al comando della propria Legione e la XVIII è guidata dal Lord Comandante Cassian Vaughn. Proprio in questo romanzo vedremo come Cassian Vaughn venne ferito mortalmente per poi essere sepolto nel Dreadnought che lo rese conosciuto con il nome di Cassian Dracos.
Black Library coglie quindi la grande opportunità di raccontare Cassian prima delle sue apparizioni come Dreadnought nelle sezioni narrative dei manuali Forge World.


Costretta ad unirsi ai ranghi dei nonmorti contro la propria volontà dopo essere stata rapita dal vampiro Adolphus Krieger, la feroce nobildonna Kislevita Ulrika Magdova non può più ritornare alla propria vita mortale ed è costretta a cercare nuovi alleati e un nuovo scopo. Attraversando l'Impero, le viene dato rifugio nella città di Nuln da una congrega di vampiri e insegnato come controllare i propri poteri. Tuttavia, la sua natura testarda la porta presto ad un nuovo pericolo... Leggi la storia delle avventure di Ulrika mentre viaggia negli angoli più oscuri del Vecchio Mondo combattendo vecchi e nuovi nemici, il tutto mentre lotta con i demoni della propria esistenza vampirica. Questa edizione omnibus contiene la trilogia completa di Ulrika la Vampira.

Contiene:
- Bloodborn
- Bloodforged
- Bloodsworn

Con Ulrika the Vampire, la collana Warhammer Chronicles continua a raccogliere le grandi saghe di Warhammer Fantasy in nuove omnibus che abbattono i costi spropositati delle edizioni fuori produzione diffusi su numerosi siti web. Una saga spin-off di Gotrek & Felix, i quali riceveranno la loro prima omnibus all'interno di questa collana nel mese di ottobre.

Le novità mostrate su Black Library, ma Internet è oscuro e pieno di terrori, quindi sappiamo qualcosa in più. D'altronde questo è un altro motivo per cui ho deciso di realizzare questo tipo di articolo, ossia fornire le informazioni non disponibili sul sito Black Library.


The Lords of Silence è il primo romanzo di una nuova serie sulla Guardia della Morte. Black Library ha già pubblicato Endurance di Chris Wraight nel calendario dell'avvento 2017, un racconto breve sulla Guardia della Morte che ha come protagonista il legionario Dragan. Risulta ragionevole pensare che Endurance sia un racconto prequel di The Lords of Silence, soprattutto perché nell'artwork di copertina vediamo un Marine della Peste con elementi di armatura potenziata MkVII e Dragan è proprio un marine "più recente" convertitosi a Nurgle.
La storia sarà ambientata dopo gli eventi di Gathering Storm e chissà vedremo qualcosa di ambientato durante le Guerre della Peste.

Una piccola sezione della copertina di The Lords of Silence è presente nel banner delle uscite di luglio mostrato sul sito Black Library, eppure nessuna delle tre sezioni visibili appartiene ad un libro mostrato in anteprima sul sito. È possibile che Black Library abbia accidentalmente inserito sezioni di copertine provenienti dalle uscite di agosto.


La parte che mostra Fulgrim pare proprio essere stata disegnata da Neil Reborts, illustratore famoso per essere colui che disegna ogni singola copertina della serie The Horus Heresy, motivo per cui questa potrebbe essere una parte della copertina di Slaves to Darkness, romanzo che tratterà tutti i primarchi traditori prima dell'Assedio della Terra.


Questa parte di copertina pare misteriosa, ma in realtà è molto chiara a chiunque segua attentamente le pubblicazioni di Warhammer Age of Sigmar. Durante il più recente Black Library Weekender, C L Werner disse di essere intenzionato a scrivere un romanzo riguardante i cacciatori di streghe dell'Ordine di Azyr. Con il calendario dell'avvento 2017, Black Library pubblicò The Witch Takers di C L Werner, un racconto breve con protagonisti Esselt e Talorcan, due cacciatori di streghe che risolvono un caso nel Reame della Morte. Esselt è una donna e Talorcan è un uomo, quindi è probabile che questa sia una parte di copertina proveniente dal primo romanzo su di loro.


Nagash riporta alla luce un antico rancore nei confronti del Dio-Re Sigmar mentre una feroce nuova guerra tra i viventi e i morti scuote i Reami Mortali.

I Reami Mortali tremano con una guerra infinita. In Shyish, il Reame della Morte, un antico male si muove, percependo un'opportunità. Nagash, Re Imperituro e Dio della Morte, posa il proprio sguardo sulle cittadelle dei viventi e i servi di Sigmar, il Dio-Re di Azyr. Un tempo alleati, uniti contro le macchinazioni dei Poteri Perniciosi, ora i due dei si trovano ad essere nemici. Nagash, nel quale arde il bisogno di vendicare un vecchio affronto, richiama le sue legioni senz'anima per ripulire il reame che ritiene suo e riaffermare il dominio della morte su tutte le cose, mentre la Guerra di Cieli e Morte ricomincia.

The Silver Shard e Soul Wars sono i due romanzi di luglio che attendo maggiormente. In questo libro vedremo l'inizio delle guerre dell'anima e l'uscita della sua copertina porta alla luce anche l'immagine di un nuovo tipo di Stormcast Eternals di cui ancora non conosciamo il nome.


Come al solito, ogni mese vede anche l'uscita delle edizioni in copertina flessibile di svariati libri, quindi ecco una lista di quelle attualmente conosciute:
  • Sin of Damnation, di Gav Thorpe (ristampa)
  • The Horusian Wars: Resurrection, di John French
  • Hammerhal, di Josh Reynolds (ristampa separata dal resto dell'antologia Hammerhal & Other Stories)
  • Crusade, di Andy Clark (ristampa separata del resto dell'antologia Crusade & Other Stories)
  • City of Secrets, di Nick Horth
  • Black Legion, di Aaron Dembski-Bowden
  • Assault on Black Reach, di Nick Kyme (ristampa)
  • Sons of the Hydra, di Rob Sanders
  • Castellan Crowe: Castellan, di David Annandale

Questo è tutto per luglio 2018!

mercoledì 4 aprile 2018

Warhammer 40.000 - Wrath & Glory: il nuovo GDR potrebbe uscire ad agosto


Mentre Warhammer Fantasy Roleplay e Warhammer Age of Sigmar Roleplay verranno gestiti da Cubicle 7, il nuovo gioco di ruolo tradizionale di Warhammer 40.000 è nelle mani di Ulisses North America.
Wrath & Glory è un gioco di ruolo che sfrutta un sistema a D6 che potrebbe suonarvi familiare nel caso abbiate mai giocato a Savage Worlds e/o Memento Mori. In sostanza, per superare un test, il vostro personaggio deve tirare un certo numero di D6, dove il 4+ è un successo e il 6 è un successo esaltato (vale due successi). Determinando il livello di successo o fallimento, è possibile avere particolari casi in cui si presentano dei ", ma..." negli esiti delle vostre azioni.

In un'intervista per Tabletop Games UK, il lead designer Ross Watson ha dichiarato:
Il nostro obiettivo è lanciarlo al Gen Con 2018! Come sempre, le ultime news sono reperibili su ulissesnorthamerica.com
Il Gen Con 2018 si terrà dal 2 al 5 agosto nella città di Indianapolis e il lancio, oltre al manuale base e il Beginner's Box dedicato ai neofiti dei GDR, potrebbe prevede anche uno schermo per GM. Successivamente, per il gioco sono già in cantiere Dark Tides, ossia un'antologia di avventure ambientata sul mondo oceanico Charybdion, e Imperium Nihilus, ossia la prima campagna in quattro parti, ognuna dedicata a una specifica parte della regione in cui è ambientato il gioco.

Se graditi, realizzerò occasionalmente degli articoli che spiegheranno le meccaniche di Wrath & Glory conosciute fino ad ora.

martedì 3 aprile 2018

Momenti BG 46: Tra Forgebane e il nuovo Codex: Necron


Recentemente è uscito nei negozi il Codex: Necron di 8a edizione e leggendolo ho trovato una buona dose di nuove informazioni che sicuramente interesseranno a qualsiasi appassionato di questa razza. Vediamo un po' quali novità ci ha offerto questo nuovo manuale.

Innanzitutto abbiamo svariate nuove informazioni sulle Dinastie, tra cui un bel po' di schemi di colore.

Dinastia Sautekh
  • Imotekh si sta spingendo sempre di più nella Frangia Esterna. Su Macragge, i rapporti di attività Necron hanno raggiunto l'attenzione di Marneus Calgar; l'Arcamondo Iyanden sta fronteggiando il pericolo posto dalle Legioni della Sautekh; i territori dell'Impero T'au sono stati invasi; scoppiano le Guerre di Assorbimento e Imotekh cerca di annettere tutti i mondi tomba risvegliatisi in seguito all'apertura della Grande Fenditura, iniziativa che porta la Dinastia Sautekh ad affrontare i demoni su una dozzina di pianeti.
  • La Dinastia Horth veniva citata tra quelle il cui mondo-corona venne ridotto in polvere, ma ora scopriamo che il Celestium Emriit della Dinastia Horth fu uno di coloro che si sottomisero alla Sautekh di Imotekh.
  • L'unico Necron che possa rivaleggiare con Imotekh in quanto a potere è il Nemesor Zahndrekh, ma, considerato il suo stato mentale, è considerato poco minaccioso.
Dinastia Nephrekh
  • Nel Codex di 7a edizione ci veniva detto che il Phaeron Sylphek, talmente ossessionato dalla luce generata dalle stelle del suo sistema trinario, desiderò vestirsi della loro gloria. Così i suoi Cryptek gli crearono una pelle d'oro vivente, un dono che poi condivise con i suoi sottoposti. Ora abbiamo maggiori dettagli. I Cryptek crearono una "pelle" di metaoro vivente capace di trasformarsi in pura luce attraverso processi iperalchemici. Ora ciò permette a Sylphek di assumere una "forma dorata" che lo fa apparire come una sorta di dio celestiale. I suoi Signori Supremi, invece, possono assumere temporaneamente questa forma di luce vivente, mentre i guerrieri di basso rango della Nephrekh possono attivare le tracce di metaoro presente nei loro corpi metallici per spostarsi in campo aperto ad una velocità impressionante. La Nephrekh sta cercando di rendere questo processo permanente.
Dinastia Nihilakh
  • I Cryptek della Dinastia Nihilakh hanno iniziato a costruire strani sistemi monolitici intorno alle proprie frontiere. Tuttavia, il loro scopo è ancora ignoto.
Dinastia Novokh
  • Nel Codex: Space Marines di 6a edizione veniva nominato il Re Cremisi, un Signore Supremo che venne sconfitto da Kardan Stronos delle Mani di Ferro nel 900.M41. Alla fine di White Dwarf 54 del 2015, invece, veniva nominato il Dio Cremisi, un C'tan Trascendente utilizzato dalla Dinastia Novokh, ma era semplicemente un modello a cui erano stati dati un nome e un'appartenenza. Diciamo che, pur avendolo io stesso inserito in Momenti BG 25 per parlare dei C'tan, la sua canonicità non era esattamente sicura. Allo stesso modo, in White Dwarf 69 ci veniva presentano un Signore Supremo dipinto con lo schema di colore della Novokh e a cui era stato dato il nome Galmakh, l'Uccisore di Lune. Il soprannome risaliva ai tempi precedenti al Grande Sonno, durante i quali Galmakh usava distruggere le lune dei pianeti nemici in modo da destabilizzare il loro equilibrio gravitazionale. All'interno di questo Codex viene tutto canonizzato in maniera definitiva e il Dio Cremisi è una scheggia comandata dal Re Cremisi. 
  • Attualmente la Novokh sta affrontando grandi masse di pelleverde e più di un Kapoguerra è stato cancellato dall'esistenza dal Dio Cremisi.
Dinastia Charnovokh
  • Fin dall'arrivo dei Tiranidi nella Frangia Esterna, la Dinastia Charnovokh inizia ad utilizzare grandi quantità di Arche Fantasma. Milioni di Necron giacciono nei regni della Charnovokh senza la possibilità di essere riparati, perciò la Dinastia raccoglie i materiali dai mondi consumati e lasciati indietro dai Tiranidi per costruire moltissime Arche Fantasma e usarle per raccogliere e riparare i Necron sparsi nei loro territori.
  • La Dinastia Charnovokh dà molto valore ai Cacciatori del Triarcato perché sono bastioni d'ordine, legge e coordinamento in guerra.
Dinastia Nekthyst
  • Un tempo, il grande conquistatore Phaeron Oblis lo Schiavista fece adirare il Triarcato rifiutandosi di aderire ai suoi decreti. Per questo, quando il mondo-corona Moebius della Dinastia Nekthyst venne attaccato da una colossale Waaagh! orkesca, il Triarcato non offrì alcun aiuto. Gli Orki vennero respinti, ma i Moebius e gran parte dei territori della Nekthyst vennero devastati.
  • Da quel giorno, questa Dinastia cambia la propria araldica e si mantiene isolata dai propri simili, inoltre comincia a difendere i propri domini con ogni mezzo, indipendentemente da quanto crudele.
Dinastia Ogdobekh
  • Un tempo, la Dinastia Ogdobekh stipulò un accordo di mutuale sostegno con la fazione dei Cryptek. Tramite continui scambi di risorse e tecnologie, il Phaeron Anathrosis della Stella Nera arrivò ad avere buona parte della propria corte formata da Cryptek, inoltre egli si circondò di un'enorme armata di costrutti Canoptek chon il compito di rigenerare le sue legioni in caso di ogni tipo di compromissione. Come se non bastasse, furono i sistemi di backup a tre livelli a permettere alla Dinastia Ogdobekh di emergere perfettamente intatta dal Grande Sonno.

Tra svariati nuovi eventi miscellanei senza particolari conseguenze, parliamo di due eventi piuttosto importanti.

Si stimano oltre mille mondi tomba risvegliati, mentre altri miliardi di Necron si stanno svegliando. Ciò è causato da numerosi motivi, tra cui la Cicatrix Maledictum e ciò di cui parleremo ora.

Per ordine di Belisarius Cawl, il Magos Dominus Dentrex Ologostion guida un'operazione di scavo che riporta alla luce la pietranera sepolta sotto la superficie del mondo forgia Amontep II. Viene quindi scoperto un sistema di obelischi fatti di noctilith, ossia il vero nome della pietranera, parola che corrisponde alla sua versione in Basso Gotico. Allo stesso tempo, legioni di Necron sorgono da Amontep II e si scopre la verità sul pianeta. Si tratta chiaramente di un mondo tomba.
Questo evento non finisce qui, poiché è un mini-riassunto della scatola Forgebane, altra uscita piuttosto recente. Vediamo di cosa parla il manuale compreso in questa scatola.


Belisarius Cawl ordina a numerosi tecnopreti di cercare tracce del materiale conosciuto come noctilith e il Magos Lastarvia risponde riportando dei risultati positivi nelle analisi preliminari del pianeta Amontep II insieme a delle anomalie sismiche.
Così Dentrex Ologostion riceve il compito di indagare oltre e si trova a dover affrontare i Necron comandati da Agdahax, un Cryptek Tecnomandrita.
Ma cosa sono i Tecnomandriti?
Il loro nome completo è Tecnomandriti di Magistrakh e sono tra i Cryptek più brillanti, una fazione che conteneva gli inventori delle armi gauss e dei raggi traslocatori da dimensioni portatili a spazio materiale, ma soprattutto coloro che ai tempi dei Necrontyr compresero la manipolazione della pietranera e la utilizzarono per creare obelischi e piloni. Talmente brillanti e potenti che il Re Silente Szarekh iniziò a vederli come una minaccia, motivo per cui architettò la loro caduta, ma ciò non vuol dire che scomparvero.
Sono rimasti esiliati fino all'apertura della Grande Fenditura, la quale ha attivato protocolli anti-Warp che hanno rilasciato i Tecnomandriti. Un evento che l'Adeptus Mechanicus ha chiamato Tempesta di Metallo.

Ma torniamo ad Amontep II. Tramite le successive analisi, Ologostion trova una zona che sarebbe risultata ricca di minerali, perciò chiama il Bellerophobos, una navetta da sbarco modello Quadrus, usandolo in maniera non convenzionale per ripulire un po' la zona dalla sabbia. Quando gli Skitarii di Ologostion stanno per iniziare a raccogliere campioni di pietranera, le sabbie ad ovest si smuovono e i Necron attaccano. Le forze dell'Adeptus Mechanicus cercano di sopravvivere ad una crescente massa di Necron accompagnata dal costante smuoversi delle sabbie che porta un'antica metropoli Necron ad elevarsi e venire allo scoperto. Pur subendo svariate perdite, Ologostion riesce a fuggire da Amontep II a bordo del Bellerophobos, portando con sé un campione utile di pietranera. Mentre il Magos fugge, una grande fenditura gialla inizia ad aprirsi nel cielo.

Questo non è l'unico conflitto di cui si parla in Forgebane. All'interno troviamo brevi resoconti di altri conflitti avvenuti o in corso.
  • Le forze espansionistiche della Dinastia Sautekh attaccano i sistemi Tigrus, Bellus Prime e Attila.
  • La Casata Vulker affronta le proprie battaglie quando molte delle sue catene montuose più remote e inospitali si scoprono essere grandi tombe Necron.
  • La Casata Terryn si ritrova ad affrontare Necron che sorgono dal loro mondo natale Voltoris. L'Alto Re Tybalt richiama le proprie forze dal Golfo di Damocles lasciando vulnerabili i difensori di Agrellan.
  • I signori di Metalica e i loro Cavalieri alleati stanno cercando di respingere la crescente potenza Necron della Dinastia Oruskh.
  • Le Selvagge Guerre d'Acciaio colpiscono i pianeti Vorinth e Dragon's End, portando la Dinastia Novokh a scontrarsi con le Casate Neo-Illius e Griffith.
  • La Dinastia Mephrit attacca i pianeti Krastellan e Unverrdt IX, rispettivamente il mondo natale della Casata Hawkshroud e il mondo forgia su cui gli Angeli Sanguinari spediscono spesso dei confratelli per essere addestrati come Techmarine. Ondate di Skitarii vengono distrutte, ma Krastellan resiste. Su Unverrdt IX, nessun'altra informazione.
  • Cinque vascelli della Dinastia Ogdobekh riescono a raggiungere Marte! Quattro vengono distrutti, ma uno atterra vicino al Labirinto Noctis. Successivamente, anche questi Necron vengono eliminati.

Infine parliamo del Dragone del Vuoto e dell'Estraneo.
Il nuovo Codex ci conferma che l'Estraneo viva all'interno di un pianeta cavo nella parte meridionale della galassia, mentre per il Dragone del Vuoto ci viene suggerita ancora una volta la sua presenza sotto Marte. In realtà il fatto che il Dragone si trovi sotto Marte è ormai confermato.
Già nel 2008 uscì Mechanicum di Graham McNeill e vidimo letteralmente il Dragone all'interno del Labirinto Noctis, ma alcuni pensavano che potesse non essere un C'tan, ma qualcosa di totalmente non relazionato. Nel 2016 questa cosa è stata smentita grazie al romanzo The World Engine e i Necron di Borsis, diretti verso Marte, che pronunciano questi due spezzoni:
"Pensi che ciò che risiede su Marte ti accoglierà come un liberatore? Ti farà a pezzi, Heqiroth di Nephrekh! Tu che non l'hai venerato, tu che hai continuato a tradire la sua specie, ti distruggerà!"
"La tua razza appassirà quando la mia dinastia risveglierà il Dra-"
Ovviamente non troveremo mai su un romanzo o manuale la frase affermativa: "Una gigantesca scheggia di Dragone del Vuoto risiede nel Labirinto Noctis sotto la superficie di Marte.", ma abbiamo realmente bisogno di ulteriori conferme?

E con questo abbiamo finito. Vedremo cosa ci attende nel futuro di questa storia di conflitti tra l'Adeptus Mechanicus e i Necron, per non parlare di questa "corsa alla pietranera".


BIBLIOGRAFIA
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domenica 1 aprile 2018

Warhammer Fantasy Roleplay 4a edizione: uscirà a giugno!


Sta iniziando a diffondersi una notizia che finora era passata piuttosto inosservata. The Beasts of War ha recentemente intervistato Richard Denning e Tony Hyams, due organizzatori dell'UK Games Expo.
Durante l'intervista,, Tony Hyams ha citato la presenza di grandi nomi all'interno dell'evento e ha calato il martello con una grande notizia:
Cubicle 7 lancerà la quarta edizione di Warhammer Fantasy Roleplay proprio durante l'UK Games Expo 2018, il quale si terrà dall'1 al 3 giugno.


Potete vedere personalmente l'annuncio in questo video e andando a 18:50.

Non ci sono ancora notizie riguardanti una possibile traduzione italiana.

martedì 27 marzo 2018

Momenti BG 45: La Tempesta 02


Eccoci di nuovo qua, si torna alla carica con La Tempesta 02. La Battaglia dei Campi Tyrok prosegue, ma intorno a Cadia la galassia si muove.

CADIA, SERGENTE FESK

Fesk, insieme al suo Squadrone Achilles, iniziò a sparare contro i Volscani. Tre colpi di cannone laser, tre uccisioni. Dopo qualche minuto di silenzio, però, iniziò a pensare che nessuno dei suoi fosse ancora in piedi, benché fosse almeno rassicurato dal dare ordini, convinto di non essere solo in mezzo alla confusione delle trasmissioni vox dove innumerevoli voci si sovrapposero gridando altri ordini o comunicando il proprio status. Con l’arrivo di alcuni Leman Russ nemici, le voci dei compagni si fecero improvvisamente risentire.
Davanti a sé, Fesk vide un Leman Russ con il retro a portata di tiro. Lanciò un missile cacciatore, ma mancò e dovette ripararsi dal fuoco di cannone automatico nemico. Vivo per miracolo, Fesk lanciò il secondo missile, ma la sua esplosione lo accecò. Stordito, chiuse gli occhi e cercò riparo nei fumogeni e nella preghiera.
Quando li riaprì, si accorse di essere realmente rimasto l’ultimo del suo squadrone. Ancora intontito e con un Sentinel appena uscito dal fango, aprì il portellone e guardò verso quella che gli parve la battaglia principale. Vide un reggimento di legione penale, una parte di esso ferma a intrattenersi con un pasto. Come potevano fermarsi a mangiare in un momento del genere? La risposta giunse presto. I legionari si fermarono e i loro sguardi si voltarono verso di lui, attimo in cui Fesk poté notare le loro bocche sporche di sangue; il loro pasto era un corpo umano.
Improvvisamente i legionari penali si scagliarono verso il veicolo. Fesk richiuse il portellone e girò le gambe del proprio camminatore tentando di sfuggire agli aggressori, ma presto si ritrovò nel fango come prima. I legionari si arrampicarono sul Sentinel e questa volta il portellone venne letteralmente strappato via. Fesk sparò con la pistola laser respingendo uno degli eretici, ma altri due presero il suo posto. Uno di questi lo prese dal mento e una lama lo trafisse. Jasper Fesk osservò il proprio sangue mentre colò dalla fronte e, con un ultimo pensiero, desiderò di essere stato in grado di avvertire i propri compagni.

CADIA, ARTIGLIERE LINA

Il Leman Russ Executioner Pride of Cadia III si trovava in posizione difensiva all’interno di un cratere, i Volscani alla carica contro di esso finché il cannone principale non li ridusse in polvere. Insieme al Punisher Rex Augustus del Comandante Erick e al Demolisher Celesine Inferno, lo squadrone continuò a muoversi sul fianco sinistro delle linee Cadiane puntando a ripararsi in un altro cratere. Lina, all’interno di una delle postazioni laterali, continuò a non vedere nulla, poi Gannesh virò e la ragazza poté vedere enormi masse di Chimera dirette verso di loro. Caricando tutte le armi plasma, Lina e gli altri artiglieri cominciarono a bucare gli scafi dei veicoli nemici e bruciare le truppe all’interno. Delle squadre di demolitori riuscirono a distruggere Celestine Inferno, mentre gli altri due Leman Russ continuarono ad avanzare. Quando Gannesh optò per andarsene dalla situazione attuale, Ibsic tuonò ordinando di andare ancora avanti, poiché erano gli ordini di Creed.
Pride of Cadia III le parve una sauna, un fortissimo caldo generato dall’ininterrotto utilizzo delle armi plasma e del cannone laser frontale. Il sudore colò come un torrente lungo la sua schiena e un forte dolore la colpì. Una bruciatura plasma sulla spalla, la carne esposta e sanguinante, ma non abbastanza per fermarla. Gannesh consigliò di lasciar raffreddare le armi, ma Ibsic ordinò ancora una volta la mossa esattamente opposta. Li avrebbero fatti bruciare o sarebbero bruciati loro stessi prima di poter essere uccisi.
Lina pregò.
Le luci si spenserò.
Qualcuno urlò.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED E SERGENTE VESSILLARIO JARRAN KELL
“Siate forti nella vostra ignoranza! Dalla vostra morte vi conosceremo. Soldati, io e voi siamo figli di una fede, e questa è il fucile laser, la scorta di munizioni, l’eretico morto.”
Così il Commissario Aldrad ispirò la massa di fanteria e armi pesanti dell’8° Cadiano mentre tentava di contattare Creed insieme al maggiore Troilus. Eppure non era il solo; Creed aveva sette operatori vox impegnati a seguirlo in modo da diffondere i suoi ordini.
Dopo essersi assicurato che Kell stesse bene, Creed vide una formazione lontana appartenente al 7° Cadiano, il quale aveva ormai perso una lunga lista di comandanti. Diede ordini ad ogni squadra, trasformando masse confuse e disordinate in insiemi con direzione e intenzioni precise. Parlò con il maggiore Bendikt del 101° Cadiano, poi direzionò il bombardamento dei Medusa di Waylon e quello degli Hydra del 71° contro i Chimera nemici.
Quando Troilus riuscì finalmente a contattare Creed attraverso il vox di Castor, l’uomo riportò la presenza di migliaia di legionari penali. Creed puntò l’artiglieria del 190° e del 210° contro la divisone Volscani e Aldrad poté assistere all’esplosione della terra, centinaia di fiori di terra il cui sbocciare portò morte in mezzo alle linee degli eretici. Tuttavia, uno di questi Chimera trasportò un nemico già conosciuto. Dalla rampa posteriore fuoriuscirono non solo eretici come gli altri, ma un gigante conosciuto con il nome di Luciver Anckor, uno psionico che Lina e Fesk, quando erano soltanto dei Coscritti, affrontarono su Besana nel 996.M41. Al tempo gli Anckoriti vennero respinti, ma in quel momento Luciver in persona si presentò davanti a Creed. Il Lord Generale puntò la propria pistola laser, ma lo psionico usò i propri poteri in modo da fargliela puntare alla propria testa.
Spara.
Due volte Creed dovette resistere a queste parole. Sentì Kell chiamare il suo nome e la neve cominciò a cadere. Aldrad tentò di fendere il petto di Luciver e, pur non riuscendoci, la distrazione ruppe la sua stregoneria. Il commissario venne scagliato a diversi metri di distanza, lasciando il posto ad un intervento di Kell. Ricevendo un calcio sul petto, Luciver indietreggiò e disse quanto Kell non potesse capire, ma il Sergente Vessillario non cercò di ribattere e terminò l’opera con un altro colpo sul petto, ma questa volta utilizzando il maglio potenziato. La spina dorsale di Luciver Anckor si spezzò e così la sua vita.
Incespicando, Creed raggiunse Kell. Un momento dopo, Aldrad fece lo stesso e così anche lo scudiero Castor. Insieme, guardarono in alto, assistendo all’inizio della vera invasione di Cadia. Capsule d’atterraggio comparvero dalle nubi.

CADIA, MAGGIORE BENDIKT

Nessuno sembrò aver mai sentito parlare del Posto d’Osservazione 9983. Bendikt, il 101° Cadiano a cui apparteneva e altri reggimenti si limitarono semplicemente ad imbarcarsi sui Valkyrie e ad attendere sei ore di viaggio fino ad un complesso situato su una montagna innevata, la cui piattaforma d’atterraggio poteva ospitare solo un Valkyrie alla volta. Quando arrivò il turno di Bendikt di scendere, un uomo lo accolse presentandosi come Rivald, il custode del Posto d’Osservazione 9983.
Bendikt chiamò l’operatore vox Mere per ordinargli di contattare il Comando Settentrionale in modo da scoprire il motivo per cui si trovassero lì, mentre il sergente Tyson riferì la presenza di sei piani conosciuti diretti verso il basso, sebbene ci fossero porte al terzo piano che nessuno risultò in grado di aprire.
Da un incontro con Rivald, Bendikt ricavò solo che tremila soldati della Guardia Imperiale avrebbero passato i giorni seguenti, forse mesi, su una base dallo scopo ignoto e la cui unica entrata e uscita era la piattaforma d’atterraggio. Neanche Rivald, dopo venticinque anni di servizio su di essa, seppe rispondere allo scopo del Posto d’Osservazione. Tutto ciò che scoprì fu una dicitura impressa sulle porte inapribili del terzo piano:
Salvezza 9983

CADIA, ARTIGLIERE LINA

Il Pride of Cadia III era fuori uso. Con il surriscaldamento del distruttore plasma, il liquido di raffreddamento era fuoriuscito spargendosi nella cabina.
Lina osservò la situazione: Linday grugniva a terra e aveva una gamba carbonizzata; Ibsic, le cui mani erano entrambi bioniche, rideva istericamente perché gli erano state fuse; Callen si occupava di Ibsic; Gannesh aveva le budella di fuori.
Dopo aver aiutato Linday a rialzarsi, Lina aprì il portellone del Leman Russ trovando davanti a sé solo fumo e rovina. Ibsic e Callen la seguirono al di fuori del carro e tutti e quattro poterono vedere qualcosa cadere dal cielo. Pensarono istintivamente che fosse fuoco d’artiglieria e si chinarono, ma fu altro a scendere sulla superficie di Cadia.
Otto giganti in armatura potenziata nera fuoriuscirono dalle proprie capsule d’atterraggio e Lina, non avendo mai visto uno Space Marine, li chiamò in modo da farsi notare. In un istante, la testa di Callen esplose e le costole di Ibsic vennero sparate fuori dal suo corpo. Linday si buttò a terra portando con sé la ragazza. Pensando che fossero morti, gli Space Marine del Caos si mossero verso l’8° Cadiano.
Solo dopo un po’ di tempo, Lina e Linday vennero soccorsi da alcune truppe a bordo di un Chimera. Dissero che la vittoria fosse vicina; dissero che Creed li avrebbe salvati.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED E SERGENTE VESSILLARIO JARRAN KELL

Con il sacrificio di vari uomini, i soldati intorno a Creed riuscirono ad uccidere alcuni Space Marine. Quando la terra tremò e alla battaglia si unirono un Titano Reaver e due Warhound, Creed richiese l’intervento dell’Hammer of Mezanoid, uno Stormsword che giunse circondato da altri carri con la funzione di fargli da scudo. Anche se uno di quei carri esplose sotto il piede di un Warhound, gli altri scaricarono le loro armi contro gli scudi void di quest’ultimo, rendendolo vulnerabile al fuoco dello Stormsword. Con un colpo di cannone ben assestato, Hammer of Mezanoid annientò il proprio il proprio nemico prima di esplodere sotto il fuoco di turbo-laser del Reaver.
La battaglia proseguì e l’avvistamento di una lontana massa di legione penale portò l’8° Cadiano ad appostarsi in modo da difendere la linea, eppure Creed si stupì quando non si trovò davanti dei cannibali impazziti, ma gli Speranzosi Perduti di Darr Vel.
Un nome sconosciuto ai più, ma Darr Vel era un Maggiore che, a causa delle azioni dei propri superiori, venne arrestato e incluso nelle legioni penali. Sul pianeta Speranza Perduta, Creed e gli uomini radunati da Darr Vel affrontarono i cultisti di Luciver Anckor e, alla fine, l’8° Cadiano prese con sé i legionari penali per condurre ulteriori indagini sul caso di Anckor. Con lo psionico eretico ormai morto, gli Speranzosi Perduti di Vel continuarono comunque a combattere per l’Imperatore. Creed ordinò di rallentare un Titano in avvicinamento e Darr Vel obbedì, lanciando i propri Speranzosi Perduti contro quelle gigantesche masse di metallo. In poco tempo, Darr Vel vide solo sei uomini in vita intorno a sé, ma proseguì fino ad applicare le bombe termiche sulle gambe del Titano e per un’ultima volta udì un’esplosione. Il Titano cadde e Creed sperò che Darr Vel avesse raggiunto l’Imperatore.

Dopo tutti questi sforzi, Creed e le truppe al suo comando raggiunsero il Leviathan di Marus Porelska. Avrebbero salvato il Governatore Planetario, ma gli innumerevoli cadaveri di truppe Cadiane non furono un buon segno.

DA QUALCHE PARTE, QUALCUNO

Nel cuore della Biblioteca Nera, le ultime catene di luce intorno al Tomo di Cegorach si dissolsero e così il libro si aprì mostrando alla Masque del Dolore di Mezzanotte una nuova interpretazione della Caduta degli Eldar. Viaggiando su ogni arcamondo, la Masque mise in scena la Caduta introducendo un nuovo personaggio che alla fine della rappresentazione riusciva a sconfiggere Slaanesh.
Ogni volta, gli Arlecchini partirono, lasciando l’arcamondo e rubando segretamente una delle statue degli antichi Veggenti ormai cristallizzati, portando avanti un grande piano.

Da qualche altra parte, Eldrad si preparò a raggiungere Coheria, luna di Porto Demesnus che, al tempo della Caduta, si trovava ai bordi dell’Impero Eldar, posizione che le permise di non essere spazzata via e, al contrario, di riempirsi di energia psionica cristallizzata, identica a quella degli antichi Veggenti altrettanto cristallizzati. Fu Illic Lancianotturna a scoprire questa luna e, giungendo
prima su Ulthwé per riportare la notizia, fu Eldrad a prenderlo da parte e a persuaderlo nel consegnarli le informazioni a sua disposizione e a lasciare l’arcamondo senza lasciare traccia.
Così Eldrad stipulò un accordo con il Giullare della Morte Spettro di Inriam e la Masque del Dolore di Mezzanotte in modo da attuare un grande rituale su Coheria.
Così Eldrad avrebbe risvegliato Ynnead.


BIBLIOGRAFIA
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domenica 18 marzo 2018

La Quarta Sfera d'Espansione: quando i T'au usano il Warp


Quando doveva ancora uscire l'8a edizione di Warhammer 40.000, Games Workshop aveva parlato di alcuni sviluppi verificatisi all'interno della galassia. Tra questi erano presenti la Quarta e la Quinta Sfera d'Espansione dell'Impero T'au. Sebbene la Quinta fosse un successo, la Quarta veniva descritta come una catastrofe avvolta nel mistero.

Finora ci siamo portati questo dubbio sulle spalle, ma, con l'arrivo del Codex: T'au Empire, poco tempo fa sono uscite le prime voci al riguardo. Inizialmente abbiamo sentito parlare di una catastrofe dovuta alla sperimentazione sui motori Warp, andata male non a causa dei motori, ma a causa dell'assenza di Campi Gellar.
In realtà non è così, la storia è molto più elaborata.

In seguito agli eventi di War Zone Damocles, l'Impero si trovò ad affrontare un blocco totale dei propri ideali espansionistici. L'Adeptus Mechanicus aveva devastato una vasta regione di spazio intorno al nemico; ad est, interi mondi erano stati lasciati privi di vita in seguito al passaggio della Flotta Alveare Gorgon; infine, ad ovest, la Dinastia Sautekh dei Necron aveva preparato le proprie flotte. Come se non bastasse, si era aperta la Grande Fenditura, conosciuta come Mont'yhe'va (Divoratrice di Speranza).

L'Alto Concilio degli Eterei discusse la situazione e, dopo milioni di morti e varie proposte, si giunse a una possibile soluzione. Fin dal loro primo incontro con l'Imperium, la Casta della Terra cercò di studiare il modo in cui l'Umanità riusciva a coprire velocemente distanze così grandi. In War Zone Damocles ci viene mostrato un ulteriore contatto con la tecnologia imperiale, ma sul Codex vediamo le prime vere sperimentazioni.
Dopo decadi di esperimenti tramite l'utilizzo di Sfere da Guerra Kroot e il genio dello scienziato Fio'vre Ka'buto, venne creato un prototipo: il modulo AL-38 Slipstream. Una volta inserito nel sistema di propulsione delle navi adatte a viaggi nello spazio profondo, la sua attivazione avrebbe permesso di creare una potente bolla di antimateria intorno al vascello capace di spararla a una velocità tale da penetrare il tessuto della realtà.
I collaudi permisero di effettuare viaggi di mesi in pochi giorni. Tutto procedette alla perfezione, l'Impero T'au avrebbe potuto oltrepassare la zona sbarrata dalle fiamme stellari causate dall'Imperium senza problemi.

Così iniziò una produzione maggiore di navi equipaggiate con l'AL-38 e nel frattempo venne organizzata la prossima sfera d'espansione. Il comando venne dato a Surestrike, un calmo veterano che ottenne grande prestigio durante la Terza Sfera d'Espansione e che combatté al fianco di Shadowsun durante la battaglia di Baia Mugulath.
La flotta di Surestrike venne radunata a Punto Numenar e Fio'vre Ka'buto espresse la sua preoccupazione riguardo a un uso di così tanti moduli AL-38 ravvicinati, ma il Concilio portò a proprio favore il rateo di quasi totale successo del prototipo. I motori della flotta vennero azionati e così tutto andò nel peggiore dei modi.

L'attivazione di così tanti AL-38 creò una breccia incontrollata nel Warp, la quale inghiottì l'intera flotta lasciando solo un vortice di colori. Le immagini della partenza vennero trasmesse su tutti i mondi setta e l'orrore pervase coloro che le videro, motivo per cui gli Eterei si mossero immediatamente per contenere il disastro e crearono olo-filmati che mostrarono il totale successo del viaggio e l'arrivo della flotta nello spazio sconosciuto. Droni Ricognitori cercarono tracce della Quarta Sfera, ma non si seppe nulla.

Impero T'au ai tempi della Terza Sfera d'Espansione
Dopo anni, la situazione dell'Impero peggiorò, i suoi nemici tornarono ad attaccare e le fiamme delle folli ribellioni armate dovettero essere spente con efficienza, benché non colpissero mai i T'au, ma solo le popolazioni aliene e in particolare gli Umani delle colonie gue'vesa. Con un approccio totalmente difensivo, l'Impero scartò tutti i progetti sull'AL-38 e smantellò ogni sua copia per poi restituire i materiali ai laboratori della Casta della Terra.
Fu in questo periodo che una olo-relè spaziale ricevette il segnale di un drone alla deriva nella Zona del Silenzio. Ciò che rese particolare questo segnale non fu la solitudine di questo drone, ma l'utilizzo di una frequenza criptata vecchia di decenni e con chiavi di sicurezza che corrispondevano proprio al lancio della Quarta Sfera d'Espansione. Navi da ricognizione si mossero per intercettare il drone, trovandosi davanti ad un wormhole nel bel mezzo dello spazio. Recuperando il drone, trovarono le coordinate di una zona molto a nord dell'Impero, conosciuta dall'Imperium come Distesa Chalnath.

La Quarta Sfera d'Espansione era sopravvissuta e gli Eterei ordinarono l'inizio della costruzione di una postazione difensiva conosciuta come Startide Nexus. Un complesso esagonale formato da immense fortezze stellari difese a loro volta da potenti flotte kor'vattra e campi minati ionici. Divisioni della Casta della Terra guidate dal team che creò l'AL-38 Slipstream studiarono il wormhole e infine venne inviata una sonda in modo che potesse raccogliere codici e materiale genetico che provassero definitivamente la sopravvivenza della Quarta. Le analisi confermarono l'identità del Comandante Surestrike.

L'Impero venne nuovamente pervaso dai propri obiettivi di espansione e Shadowsun venne rimossa dalla stasi per guidare la spedizione che avrebbe raggiunto Surestrike dall'altra parte del wormhole. In questo modo iniziò la Quinta Sfera d'Espansione.


Tuttavia, questo non è tutto ciò che conosciamo sul destino della Quarta.
Si diffusero voci riguardanti qualcosa che al tempo assalì le navi della Quarta e distrusse tre quarti della flotta. Dopo un lasso di tempo sconosciuto, qualcosa di orrendamente senziente lì fece fuoriuscire dal Warp, creando il wormhole. Col tempo, la Quarta si rivelò una massa di sopravvissuti il cui animo era cambiato.
T'au silenziosi e dallo sguardo che cercava di evitare sempre quello di coloro che non avevano vissuto le loro stesse esperienze, ma soprattutto xenofobi. La loro avversione nei confronti delle specie non-T'au sfociò nella totale indifferenza nei confronti della sopravvivenza degli stessi ausiliari dell'Impero, per non parlare di perdite non-T'au organizzate intenzionalmente. Si arrivò ad una punizione rituale di molti Comandanti della Quarta e, in seguito alla feroce ribellione Kroot sulla colonia Ky'san, alla rimozione di tutti gli ausiliari dalle forze armate di questa Sfera.


Abbiamo quindi davanti a noi una Sfera d'Espansione estremamente xenofoba e traumatizzata dagli orrori del Warp. Per i T'au, i Demoni del Caos erano orribili creature aliene che li avevano attaccati e decimati, per questo in loro si sviluppò un forte trauma e di conseguenza una forte xenofobia. Nella sezione degli schemi di colore scopriamo anche che alcuni membri della Quarta sono passati dalla parte delle Enclavi di Farsight.
Anche Surestrike è cambiato in seguito a questo trauma, ma ragioniamo un attimo su quali sviluppi vedremo in futuro.
Nel romanzo War of Secrets, in uscita a giugno, vedremo gli Angeli Oscuri scontrarsi con l'Impero T'au, ma gli alieni ci vengono descritti come "a trauma-scarred force of T’au".
T'au che hanno subito un trauma, forse si tratta della Quarta.

Allo stesso tempo, Phil Kelly rilasciò alcuni dettagli riguardanti i T'au di questo romanzo. Il nome del loro comandante è Kais, ma calmate subito i neuroni, non dovrebbe essere nessuno dei due Kais dei videogiochi. Questo Kais, oltre ad avere un nome molto comune nell'Impero, tant'è che pure Farsight ha Kais tra i suoi nomi, era stato descritto come un apprendista di Puretide che rimase trecento anni in stasi, ma con un malfunzionamento. Pur essendo realmente in stasi, rimase cosciente e incapace di muoversi per tutto questo tempo, effettuando costantemente simulazioni di guerra. Ciò lo rese estremamente efficiente, ma abbastanza spietato e fuori di testa.
Ora, è possibile che questo Kais si riveli essere il Comandante di una forza della Quarta Sfera d'Espansione? Non lo sappiamo, ma chiaramente questo T'au non se l'è passata tanto bene.

Ora sapete che fine ha fatto la Quarta Sfera d'Espansione e nel frattempo io attendo War of Secrets per saperne di più.

venerdì 23 febbraio 2018

Momenti BG 44: La Tempesta 01


Momenti BG nacque sulla pagina Facebook dell'Astropate all'inizio del 2015. Un progetto di poco conto che puntava solo a fornire qualche stralcio di BG un po' più ricercato, ma che presto subì un'evoluzione, diventando qualcosa di più grande e più importante ai miei occhi. Ora state leggendo il quarantaquattresimo "episodio" di questa serie, ma soprattutto state leggendo il primo numero di La Tempesta, una sub-serie che ci accompagnerà per diverso tempo, poiché partirà dal primo scontro che diede inizio alla 13a Crociata Nera, quando i Catafratti Volscani aprirono il fuoco contro l'Imperium, fino ad arrivare oltre il ritorno di Guilliman, oltre il Sacco del Cancello del Leone, oltre l'inizio della Crociata Indomitus e molto altro. La Tempesta coprirà tantissime pubblicazioni, ma non monopolizzerà totalmente Momenti BG; ci sono sempre tante altre cose interessanti di cui parlare.
Partiamo dunque con La Tempesta 01.

Molti furono i segni di un imminente attacco da parte di Abaddon il Distruttore. Epidemie si sparsero sulle navi della Marina Imperiale, seguite da avvistamenti dell'Artiglio del Contagio e della Terminus Est di Typhus. Sul mondo prigione St. Josmane's Hope si scatenarono ribellioni a causa di un individuo di cui si sapeva ben poco. Un assassino Vindicare riportò l'aspetto di un essere incappucciato con una spada e due pistole, mentre un'immagine confusa riuscì a raggiungere l'ufficio del Lord Generale Ursarkar E. Creed. Nessuno sapeva che l'individuo in questione fosse Cypher, nascosto dietro un altro pseudonimo: Voce dell'Imperatore. I famosi piloni cadiani, fino a quel momento inerti, cominciarono a vibrare impercettibilmente.
Ma il vero inizio di tutto avvenne nel 2.975.999.M41.

CADIA, MAGGIORE BENDIKT

Dopo averla abbandonata vent'anni prima, il Maggiore Bendikt tornò su Cadia. All'età di quarant'anni, la stessa età del famoso Ursarkar E. Creed, Bendikt tornò sul proprio pianeta natale dopo aver ricevuto, come tutti i Cadiani, la chiamata a raccolta. Tutti i reggimenti delle Truppe d'Urto Cadiane dovevano raggiungere il pianeta e Bendikt non fece altro che obbedire agli ordini. Il Signore della Guerra Ryse accompagnava il reggimento di cui faceva parte, il 101° Cadiano, non mostrando particolare preoccupazione per gli eventi in corso. Quando incontrò Creed, invece, vide un uomo che sapeva cosa stesse succedendo. Qualcosa si era messo in moto, Cadia era in pericolo.
Nei giorni seguenti, Bendikt attese il momento in cui la sua unità di sarebbe dovuta spostare verso un luogo non ben specificato, o meglio, non ben specificato a lui. Gli ordini cambiavano continuamente e alla fine sembrava che la sua destinazione fosse il Posto d'Osservazione 9983. L'ufficiale territoriale non era sicuro, ma aveva altro da organizzare. Durante la parata del giorno successivo sarebbe arrivata un'altra nave da sbarco.
Catafratti Volscani.
Bendikt non ne aveva mai sentito parlare.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED E SERGENTE VESSILLARIO JARRAN KELL

Creed era furioso. I sistemi del Cancello Cadiano stavano affrontando una grossa crisi e la preoccupazione principale del Signore della Guerra Ryse, del Governator Primus Marus Porelska e del Lord Generale Maximus Gruber sembrava essere quella di organizzare una parata eccellente. Creed non stette zitto ed espresse il proprio pensiero, marchiando i piani di Porelska come pateticamente incompetenti e la strategia di Maximus Gruber come inutilmente precisa e sviabile anche dopo la distruzione di un singolo corazzato. Braccio di Malin, Morten Quay, Aurent, Moab. Luoghi che stavano affrontando rivolte e battaglie senza che gli individui in carica se ne occupassero realmente. Mentre tornarono a Kasr Rorzann, Jarran Kell lo ascoltò senza rispondere. Ad aspettarli ci fu Castor, lo scudiero di Creed. Quest'ultimo gli consegnò i rapporti, tutti con livello di riservatezza Codice Vermiglio.
Mentre Creed si diresse nel suo ufficio, Kell andò a compiere il proprio dovere di Sergente Vessillario. Rassicurò sergenti, capitani e gradi ancora più alti dell'8° Cadiano, lasciandoli parlare dei loro problemi e delle loro incertezze. Tra questi ci fu il Sergente Fesk, pilota di Sentinel all'interno dello Squadrone Achilles, addetto alla caccia di corazzati. Fesk parlò delle voci che giravano, le quali sostenevano che presto si sarebbe svolta l'ultima battaglia di Cadia prima della loro fine. Kell lo rassicurò, citando alcune delle forze di cui disponeva il loro sistema e dicendogli di non lasciarsi indebolire dalle parole del nemico. Fesk fu sollevato e così Kell poté proseguire la propria sequenza di incontri. Intorno a mezzanotte, quando terminò il proprio lavoro, per poco non oltrepassò l'ufficio di Creed, ma vide le luci ancora accese e decise di bussare. Quando non ricevette risposta per due volte, Kell entrò, trovando i rapporti da St. Josmane's Hope e Creed a terra e con odore di amasec addosso.
Dopo avergli dato dell'idiota, Kell riuscì a portare Creed a letto, facendogli bere un po' di stimm e un triplo recaff. Creed si addormentò e Kell uscì dalla stanza trovandosi davanti Aldrad, Commissario al servizio dell'8° Cadiano da sei mesi. Aldrad chiese come stesse Creed e Kell disse che sarebbe stato bene, si trattava solo di tensione. Fu in quel momento che Aldrad chiese se sarebbe stato bene per il giorno seguente. Alla richiesta di spiegazioni di Kell, Aldrad lo informò del fatto che avrebbero fatto parte della guardia d'onore durante l'atterraggio dei Catafratti Volscani.
Kell non ne aveva mai sentito parlare.

CADIA, ARCHIVISTA ORSANI RUDVALD

Era ancora l'alba quando Orsani Rudvald, impegnato nella lettura di Breve Storia del Settore Scarus, Volume III, ricevette Creed negli archivi. Il Lord Generale continuò a lamentarsi dell'incompetenza altrui, parlando del fatto che Porelska, con i suoi circa quattrocento anni d'età, fosse su Cadia da troppo tempo. L'ultima volta in cui aveva combattuto era nel 938.M41 su Hydator Prime. Pur lodando la loro onorevolezza, Cadia aveva bisogno di qualcuno che avesse combattuto recentemente. Se proprio avesse dovuto scegliere, almeno avrebbe scelto Ryse, fresco di guerra dalla fine della Crociata di Deucalion. Allora Orsani parlò di un titolo speciale per tempi di crisi su Cadia, il quale metteva da parte i governanti e metteva il pianeta al servizio di un generale. Un uomo al comando, un Lord Castellano.
Inizialmente Creed pensò a Ryse nelle vesti di tale ruolo, ma Orsani gli chiese se sarebbe stato un buon Lord Castellano, ricevendo un no come risposta.
Con questa informazione in mano e dopo aver discusso brevemente della Voce dell'Imperatore su St. Josman's Hope, Creed vide Orsani estrarre un libro: De Gloria Macharius, il libro preferito di Creed durante la sua infanzia. Orsani gli disse di tenerlo e Creed ringraziò prima di andarsene. C'era una parata quel giorno.

La parata sembrò andare per il meglio e il Signore della Guerra Ryse si complimentò. I Leviathan di Ryse e del Governator Porelska (Sacramentum e Excubitoi Castellum) si posizionarono l'uno affianco all'altro e le loro cannonate in segno di saluto coprirono le grida, i clacson dei Leman Russ e i saluti onorari del 190° e 210° Reggimenti d'Artiglieria. L'ultima nave da sbarco fece posizionare l'ultimo Leviathan nella posizione opposta rispetto agli altri, lasciando che le rampe d'assalto finissero davanti alla guardia d'onore del 840° del Maggiore Janka. Dal Leviathan fuoriuscirono compagnie corazzate di Catafratti Volscani, davanti ad esse un Baneblade e due altri superpesanti. Creed, posizionato alle spalle di Ryse, notò qualcosa di strano sullo stendardo del Baneblade. Sembrava avesse dei glifi in movimento e per poco non diede la colpa alla sbronza della sera precedente, ma poi la torretta del corazzato cominciò a muoversi.
Creed urlò, gli altri ufficiali non capirono osservandolo come se fosse improvvisamente impazzito. Ogni fucile o cannone dei Volscani puntò la propria bocca di fuoco contro i Leviathan di Ryse e Porelska, entrambi con gli scudi void abbassati. Venne aperto il fuoco e Creed cadde all'indietro, mentre Kell riuscì a tirar via Ryse dal parapetto.

CADIA, ARTIGLIERE LINA

All'interno del Leman Russ Executioner Pride of Cadia III, Lina stava giocando a Cinque Nero (gioco di carte) insieme ai propri compagni artiglieri, Callen e Linday. Nel frattempo, il comandante Ibsic e il pilota Gannesh stavano facendo altro.
Ci furono delle scosse, poi altre più violente. Lina chiese cosa stesse succedendo e Ibsic uscì dal carro notando gli spari. Tutto l'equipaggio si mise immediatamente nelle proprie postazioni controllando lo stato del Leman Russ. Intonarono i Rituali del Plasma, infine partirono.
Pride of Cadia III attivo e in servizio.

CADIA, SERGENTE FESK

Il Sergente Fesk dello Squadrone Achilles aveva lasciato la sua unità vox attiva in modo da poter ascoltare il traffico radio riposandosi ad occhi chiusi. Improvvisamente una cacofonia di voci riempì l'abitacolo del suo Sentinel. Si protese in avanti, schiarendosi entrambi gli occhi, uno bionico e uno ancora buono, abbastanza in fretta da poter abbassare il volume del vox e vedere il nucleo plasma di un Leviathan surriscaldarsi. Il cielo venne riempito dalle fiamme.
Fesk accese il cannone laser, collegando l'occhio bionico ai suoi sistemi. Senza essere sicuro sul luogo in cui dirigersi, i sistemi cercarono un bersaglio.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED 

Il Commissario Aldrad urlò chiedendo dove si trovasse Creed. Castor gli riferì di averlo visto andare da Ryse, ma la confusione di quel momento li aveva fatti perdere di vista. Entrambi a terra, videro fumo e fiamme provenire dai due Leviathan. Aldrad, nel cercare Creed tramite il vox, vide dei Thunderbolt nemici avvicinarsi e ordinò immediatamente ai cannoni automatici di aprire il fuoco, i quali, però, furono troppo lenti. Intorno a lui si diffusero le grida di uomini feriti, il suo cappotto nero venne scosso. Non sapeva dove fosse Creed.

Finalmente gli scudi void di Sacramentum si avviarono. Creed vide Kasrkin affrettarsi in mezzo ai corridoi, artiglieri raggiungere le proprie postazioni e piloti salire sui propri velivoli. Nella confusione, afferrò un ufficiale navale richiedendo un Valkyrie. Il velivolo venne preparato e fatto partire, portando il Lord Generale e il Sergente Vessillario abbastanza in alto da permettere loro di osservare la situazione. In quel momento, Castor riuscì ad aprire una comunicazione e Aldrad chiese informazioni sulla posizione di Creed. Ci fu una pausa, poi Aldrad restituì il comunicatore a Castor.

Prima di scendere a terra, Creed volle vedere tutto per bene. Ondate di fanteria e corazzati Volscani fuoriuscivano dai loro Leviathan riversandosi sulle forze Cadiane. Allo stesso tempo, i due schieramenti si scontravano anche nel cielo. Creed vide uno squadrone di Vendetta lanciarsi contro il Leviathan comando dei Volscani, poi il fuoco delle batterie d'artiglieria. Gli uomini guardarono Excubitoi Castellum in cerca di una guida, ma ricevettero il silenzio del Governator e le fiamme del Leviathan.
Quando il Valkyrie atterrò vicino ad Aldrad e Castor, il Lord Generale prese in mano la situazione. Usando il ripetitore vox del Sergente Agemmon, Creed ordinò al Maggiore Barker di preparare l'artiglieria del suo 190° e attendere le coordinate che gli sarebbero state presto riferite. Il 210° di Klude ricevette ordini su dove dirigere i propri uomini. Intorno a Creed c'era l'8°, seimila guardie con corazzati, Sentinel e squadre armi pesanti pronte a ricevere ordini. Creed si inginocchiò e toccò il terreno di Cadia con il palmo della mano.
"Noi siamo Cadia. Cadia è noi." Disse prima di urlare alla sua armata di affilare le baionette. Un altoparlante cominciò ad emettere le note dell'Imperium Gloriam e l'8° iniziò a cantare come se avesse una sola voce.


CADIA, ARTIGLIERE LINA


Davanti a sé, Lina vide solo fumo e rottami finché qualcosa non colpì il Pride of Cadia III alla loro sinistra. Si trattava del Vanquisher Imperialis X, lei ne conosceva l'equipaggio e assistette al loro tentativo di fuggire dal suo interno prima che esplodesse. Due riuscirono ad uscire, ma non ad allontanarsi abbastanza. Il Vanquisher esplose senza lasciare sopravvissuti. Cercando vendetta, Lina azionò il proprio cannone plasma e scagliò un colpo perfettamente all'interno dell'abitacolo di uno dei Taurox facenti parte di uno squadrone che stava cercando di fiancheggiarli. Il Leman Russ continuò a procedere scaricando colpi di plasma e laser contro i Volscani. Qualcuno si arrampicò sul retro del Pride of Cadia III e tamburellò il motto dell'8° Cadiano sullo scafo: tre colpetti brevi, due colpetti lunghi. Ibsic aprì il portellone e osservò un uomo con l'uniforme dell'8° dirgli di non fermarsi per ordine di Creed. Gannesh udì la frase della guardia, disse agli altri di recitare le proprie preghiere e continuò a guidare.


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martedì 20 febbraio 2018

Momento Review: Malign Portents


Da quando abbiamo iniziato a ricevere le prime informazioni al riguardo, Malign Portents è stato un evento di cui si poteva già prevedere l’interessante sviluppo narrativo. Oltre a una costante evoluzione della Morte all’interno dell’ambientazione, i primi suggerimenti presenti in romanzi come Lord of Undeath nel 2016 ci facevano già capire l’arrivo di qualcosa. Con la storia della città di Shadespire all’interno del manuale di Schermaglie, divenne ancora più evidente che presto avremmo visto qualcosa di nuovo per la storia di Nagash e di tutti gli altri nonmorti. L’annuncio di Malign Portents non fece altro che confermare queste ipotesi, finché non abbiamo iniziato a vedere i video teaser insieme a un countdown al cui termine abbiamo potuto iniziare a leggere vero background riguardante questo nuovo sviluppo per i Reami Mortali. Dopo aver annunciato anche una campagna mondiale e grossi sviluppi narrativi dopo di essa, Malign Portents è stato immediatamente ritenuto il nome di un nuovo arco narrativo come lo fu The Realmgate Wars. Con l’uscita del libro che porta il nome di Malign Portents, arriviamo a comprendere quanto ci siamo sbagliati. Anche se non comporta alcuna differenza importante, non conosciamo ancora il vero nome del prossimo arco narrativo, poiché Malign Portents è ciò che fu Sigmar’s Blood per End Times, ossia un importante prologo (perché tanti sottovalutano l’importanza di Sigmar’s Blood).
Dopo quanto raccontatoci dai racconti brevi usciti finora sul sito, il libro Malign Portents ci porta a scoprire il Tempo delle Tribolazioni, ma non solo questo.

SHYISH E IL PIANO DI NAGASH

Malign Portents ci fornisce un nuovo approfondimento sulle origini dei Reami Mortali, dalle grandi concentrazioni di magia riversatesi nel vuoto senza stelle che cominciarono lentamente ad addensarsi fino a creare otto realtà vagamente sferiche. Il Grande Nulla, il Regno del Caos oltre di esso e altri importantissimi dettagli che era assolutamente necessario capire. Ci vengono sostanzialmente rispiegate l’Età del Mito, l’Età del Caos, l’inizio dell’Età di Sigmar e la nascita delle città libere in modo da comprendere nuovi particolari, ma anche in modo da risultare un efficace punto di partenza per un nuovo appassionato. Allo stesso tempo, vediamo come Shyish si è evoluto nel tempo e cosa ha portato al Tempo delle Tribolazioni. Fin dai tempi dell’Età del Mito, il Regno della Morte ha ospitato molte culture che hanno visto vivi e nonmorti coesistere pacificamente, un po’ come nel romanzo Nagash: The Undying King, dove il Clan Rictus ha la tradizione di rimuovere ritualmente la carne dai defunti per farli risorgere in modo che possano combattere ancora al fianco dei propri parenti. All’interno di questo Regno si manifesta ogni aldilà a cui i popoli dei Reami Mortali credono. I mortali non sono in grado di comprendere a pieno questo fenomeno, ma gli dei sanno che un determinato oltretomba, una volta entrato a far parte della cultura di una società dei Reami Mortali, causa l’addensamento delle energie di Shyish fino alla sua formazione reale. Popoli di Chamon che credono a un paradiso dorato di ordine finiscono in un aldilà simile, mentre duardin che si aspettano di finire in un’infinita miniera di diamanti muoiono per poi trovarsi “con il proprio piccone preferito in mano, al fianco dei propri antenati a scavare in cerca delle Vene Luccicanti”. Ci viene anche specificato che un individuo può morire due volte, ossia un’anima all’interno di un oltretomba può essere ulteriormente uccisa da un invasore, il quale pare causare il suo totale annichilimento dall’esistenza.
Sigmar portò la cultura azyrita nel Regno della Morte, inducendo l’unione di numerose tribù, la nascita di intere nazioni e il prosperare di umani, duardin e aelves all’interno delle Terre Interne di Shyish. In questo Reame, la pressione degli strati sotterranei generò una tale quantità di gemme che, una volta estratte, divennero meno preziose della carne. Questo portò ad una forte crescita del commercio di bestiame, tra cui buoi che potevano costituire la paga di un intero anno. Questo commercio venne stabilito dai Principi di Ametista, titolo apparso per la prima volta agli albori di Warhammer Age of Sigmar, quando il Lord-Relictor Ionus Cryptborn veniva descritto come un Principe di Ametista prima di diventare uno Stormcast.

Nagash venne ritrovato sepolto vivo (BADUMM TSS) sotto una vasta montagna-tumulo, intrappolato dal cataclisma della distruzione del mondo-che-fu. Sigmar, nel suo altruismo e nella sua speranza di ottenere un alleato nell’impresa di portare Ordine nei Regni, soccorse Nagash, il quale, con un contorto senso della giustizia, intese pagare il proprio debito. Ciononostante, Nagash, come era già noto, divorò numerosi altri dei minori della morte, ma connesse anche decine di aldilà e usò migliaia di scheletri per trasportare la realmstone al centro di Shyish. La realmstone è praticamente magia solidificata ed è più presente oltre il centro dei Reami. Quella di Shyish è nota come sabbia funebre e sono quelle cose lucenti che abbiamo visto trasportare dalle fila di scheletri nei trailer di Malign Portents. Con il tempo, Nagash ribaltò l’equilibrio del proprio Reame concentrando la realmstone di Shyish al suo centro, facendo costruire altari a forma di piramide invertita, obelischi runici e la Grande Piramide Nera.

Allo stesso tempo, veniamo a scoprire un altro motivo per cui Nagash condannò Shadespire. Nagash vetrificò la realmstone lentamente raccolta, trasformandola nel famoso vetro ombra che gli abitanti di Shadespire iniziarono ad utilizzare in grandi quantità per diversi scopi. Evidentemente Nagash non poteva perdonare un affronto simile, seppur probabilmente involontario.
Con ciò, qual è l’obiettivo di Nagash? A quanto pare è essere il signore dei morti. Tecnicamente lo è già, ma qualcuno lo “deruba” di tantissime anime, in particolare alcuni individui. Sigmar, a causa degli Stormcast Eternals, ma anche Slaanesh, quando divorò tutte le anime elfiche. Successivamente, Tyrion e Malerion liberarono queste anime, ma le tennero per sé, non le consegnarono a Nagash. Il dio del Reame della Morte sente di non avere il totale controllo su ciò che gli spetta ed è anche un megalomane, quindi non può finire bene.

GLI ARALDI

Cosa ci viene detto su questi araldi oltre alle informazioni dateci dai trailer e dai racconti brevi?

Lord-Ordinator

I Lord-Ordinator sono ingegneri celesti che, ancora una volta, costituiscono un nuovo rango degli Stormcast Eternals ben integrato all’interno della fazione. Mentre i Lord-Castellant hanno comunque un ruolo più legato alla guerra, dove la costruzione e il mantenimento delle difese è maggiormente attivo quando si parla di un campo di battaglia, i Lord-Ordinator hanno una grossa componente civile. Collaborano con i Lord-Ordinators, ma sono loro a dirigere i lavoratori che ergono gli edifici e sono sempre loro a compiere il lavoro di architetti per edifici che devono adeguatamente incanalare l’energia delle stelle, poiché hanno anche un ruolo da profeti. Tramite una combinazione di magia e accurato calcolo matematico, i Lord-Ordinator interpretano i segni per ricavarne visioni utili alla causa.

Fu per questo che Sigmar, dopo essersi fatto descrivere gli ultimi disturbanti sogni di Vandus Hammerhand, abbandonò il Sigmarabulum per raggiungere la Somma Stella Sigendil e scagliare centinaia di meteore di celestium vicino alle città libere, in modo che potessero aiutare i Lord-Ordinator nelle loro visioni. Trattando un argomento come quello delle visioni date da grandi frammenti di pietra, forse era inevitabile aspettarsi un riferimento alla città di Excelsis e infatti l’ho piacevolmente trovato.
Il Lord-Ordinator protagonista è Vorrus Starstrike degli Hammers of Sigmar.

Darkoath Warqueen

Queste feroci condottiere sono tra le leader delle tribù Darkoath. In una società dedita alla guerra e alla supremazia sulle altre tribù, le regine guerriere si sfidano in duelli per cercare di annettere i barbari degli altri ed essere vestite di pelli e di teschi umani o di strane bestie da loro affrontate. Mentre nel mondo-che-fu avevamo una grossa presenza di pelli per un motivo più legato ai climi freddi della Desolazione del Caos, qui c’è un maggiore legame alle pelli portate come onorificenza. Chiaramente un motivo presente anche a nord del Vecchio Mondo, ma nei Reami Mortali le tribù fedeli al Caos non stanno necessariamente al freddo, quindi non portano per forza pelli. I barbari del Caos sono stati integrati tramite un forte utilizzo di queste tradizioni.
Noi seguiamo la storia di Marakarr Blood-Sky delle Distese Predone. Recentemente vista combattere nel racconto Duello sotto un cielo rosso sangue. Marakarr ottiene il supporto dei guerrieri di Khorne in armatura nera e dice di voler andare a cercare il supporto dei seguaci di Nurgle, infatti, durante Malign Portents, la vediamo supportata dai Bloodbound in armatura nera della Skullfiend e dai Rotbringers di Rotigus Padre della Pioggia. Un piccolo dettaglio di coerenza e collegamento tra racconti e manuale che ho apprezzato.
Veniamo inoltre a sapere dello status di Marakarr all’interno delle legioni di seguaci del Caos, poiché vanta una posizione fidata nella cerchia interna di Archaon.

Fungoid Cave-Shaman

Questi grot dipendenti da funghi allucinogeni, per quanto intrinsecamente comici, ci regalano un momento di angoscianti presagi. Snazzgar Stinkmullett, il personaggio sciamano, assiste a uno spettacolo di morte formato da un centinaio di cadaveri grot da cui sono fuoriusciti grandi funghi dalle teste piatte. I Kappelli di Morte che Snazzgar si appresta a mangiare per ricevere visioni di pelleverde massacrati dalle legioni nonmorte. In puro stile pelleverde, ora scopriamo anche perché Gorkamorka si scinde occasionalmente in Gork e Mork. Come sappiamo Gork è brutale ma astuto, mentre Mork è astuto ma brutale, perciò le due metà non sono sempre in sintonia e un conflitto interno porta Gorkamorka a dividersi in Gork e Mork per poter risolvere la questione. A mazzate, suppongo.

Knight of Shrouds

Ritengo che questo sia assolutamente l’araldo più interessante. Per Nagash un servo fedele, per tutti gli altri un traditore. Un tempo tutti loro erano mortali forti e decisi, solo che un giorno decisero di rivelare la propria vera natura tradendo i propri compagni, i propri cari o il proprio popolo. Lasciare i cancelli della città aperti, condurre il proprio team di esplorazione in un’imboscata o qualsiasi altra cosa per loro è costantemente giustificata da un barcollante motivo di fato inevitabile o giustizia. Chi avrebbe agito diversamente al suo posto? Solo così avrebbe potuto salvarli tutti? Un atto per provare la propria fedeltà a Nagash, forse pure condotto da un distorto motivo nobile. Questi cavalieri nonmorti conducono le loro nuove vite eterne con il peso del dubbio.
Keldrek è uno di questi cavalieri e un tempo era il monarca di Helspoint. Cinque assalti in cinque notti a Helspoint, dopo i quali Re Keldrek trovò uno dei responsabili, un rivale proveniente dal reggimento di Draeburn. Giunse quindi il padrone di Draeburn, ossia il Signore del Maniero Nero, il quale strinse un patto con Keldrek. Il re tornò in città indossando un guanto di maglie dorate e non rimuovendolo mai, poi gli attacchi cessarono, eppure Keldrek assunse un comportamento sempre più sinistro notato anche dalla regina. Dopo dieci giorni, Helspoint cadde in mano ai nonmorti e dopo venti giorni si vide un Knight of Shrouds con indosso un guanto di maglie dorate.


SLAANESH

Ricevendo il punto di vista di ogni Dio del Caos importante, compreso il Ratto Cornuto, passiamo pure da Slaanesh. In un fantastico riquadro decorato con catene, Slaanesh continua sempre ad essere prigioniero, ma osserva futuri possibili in cui rientrano l’ordine perfetto di Nagash.
Ed è proprio Nagash che Slaanesh osserva, poiché in lui può vedere enormi eccessi, megalomania e ossessione. Tuttavia, Slaanesh si accorge della mancanza dei peccati capitali davanti a sé. Secondo Slaanesh, non è possibile avere una vittoria senza festeggiare in modo stravagante, lo considera un orrore ed emette un forte urlo di panico. Vengono citate catene di penombra per bloccarlo, ma del luogo in cui Slaanesh è tenuto prigioniero ne parleremo in un altro articolo (non che venga detto qui).

L’INIZIO DELLE TRIBOLAZIONI

Il Tempo delle Tribolazioni è appena iniziato e Malign Portents ci mostra svariati eventi che danno realmente inizio a questi conflitti, durante i quali cominciano già ad apparire i quattro araldi di cui seguiremo le vicende. Non solo, questo libro mostra come i Reami Mortali si stiano evolvendo creando un’ambientazione che continua a far emergere nuovi luoghi e approfondire quelli già esistenti connettendoli in una rete ben fatta.
Non solo città apparse in Firestorm che diventano le protagoniste di alcuni eventi, ma città come Excelsis di cui troviamo un riferimento al Bianco Mietitore o Terrore Bianco, un Lord-Veritant dei Knights-Excelsior inventato da Nick Horth per il romanzo breve City of Secrets di inizio 2017. Troviamo pure una menzione del poco che rimane dei Principati di Ametista dopo la famosa Battaglia dei Cieli Ardenti tra l’Età del Mito e quella del Caos.
Warhammer Age of Sigmar dimostra ancora di essere una valida ambientazione in cui non viene solo aggiunto nuovo materiale, ma viene costantemente connesso per creare qualcosa di migliore. Come al solito, può non piacere, ma scialba e poco curata continuano ad essere definizioni inadatte per AoS.

REGOLE

Tutte le regole all’interno di Malign Portents sono opzionali. L’acquisto del libro non è obbligatorio, ma fornisce tante regole particolari.
Nelle campagne di The Realmgate Wars e in Firestorm abbiamo ricevuto svariate regole che ci permettono di giocare le nostre partite genericamente in determinati Reami o in luoghi ben precisi. Qui troviamo un gran bell’approfondimento per le battaglie ambientate su Shyish.
Regole per il campo di battaglia, per l’influenza della morte sull’ambiente circostante e soprattutto per i Presagi. Ci sono presagi disponibili a tutti e una serie specifica per ogni Grande Alleanza, la cui grande gamma di regole aggiuntive permette di creare strategie molto diverse. La presenza di un Araldo dà un vantaggio di 3 Punti Profezia, ma non è assolutamente necessario averlo.
Ogni Presagio Guida, scelto all’inizio della partita, vi permette di accedere a sei regole simili agli Stratagemmi dell’8° edizione di Warhammer 40.000. Durante la vostra partita, in specifiche situazioni, potete spendere i vostri Punti Profezia per utilizzare una di queste regole.
Sebbene ogni Presagio Guida si dimostri versatile per adattarsi a diverse situazioni, alcuni favoriscono un certo stile di gioco e quindi contengono un numero maggiore di regole improntate per quelle strategie di gioco. Ad esempio, la Stella Cadente è chiaramente un Presagio Guida che punta di più sulla difesa del proprio esercito grazie ad un alto numero di ripetizioni per i tiri salvezza. Il Vuoto Nero, invece, punta a mettere i bastoni tra le ruote dell’avversario imponendo fastidiosi malus specializzati sulle gittate ridotte per incantesimi, armi da tiro e abilità comando. Il Serpente Strisciante, invece, può essere devastante contro gli eroi, in particolare se hanno tante ferite, inoltre fornisce un utile strumento a qualsiasi armata che non utilizza maghi. I Presagi Guida delle Grandi Alleanze, infine, hanno il grande pregio d’avere una regola che consente al giocatore di cambiare il proprio Presagio Guida da quel momento della partita in poi.

La gamma di regole presenti diventa ancora più ricca osservando le regole per le Schermaglie, senza contare tutti i vari Piani di Battaglia.


Quindi, cosa dire in conclusione? Malign Portents è un gran bel manuale che permette di godersi molto meglio questa nuova campagna mondiale. Un supplemento che fornisce molto più elaborato di quanto sia stato fatto con Stagione di Guerra e Fate of Konor e approfondisce il background di un Reame e di svariati elementi collegati. Lo consiglio caldamente a qualunque tipo di giocatore, anche ai novizi che si avvicinano per la prima volta a Warhammer Age of Sigmar.

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