mercoledì 9 agosto 2017

Momento Review: Dark Imperium


Eccoci qui con Dark Imperium, il primo romanzo dedicato all'universo di Warhammer 40.000 dopo gli eventi di Gathering Storm. Quest'ultimo è stato un evento che ha cambiato molte carte in tavola e non c'è voluto molto tempo prima di scoprire cosa succedesse dopo.

Dark Imperium ci mette davanti alla situazione galattica 112 anni dopo la dichiarazione della Crociata Indomitus, la quale sta terminando e deve avere una degna fine grazie al Trionfo di Raukos. Dopo più di un secolo, i Primaris non sono più una visione completamente nuova sul campo, anzi, questo salto temporale (solo in questo romanzo, altri che sono usciti o usciranno sono ambientati prima) ci permette di conoscere svariati eventi accaduti durante la Crociata Indomitus. Roboute Guilliman ha lanciato la sua spedizione insieme agli Ultramarine, molti suoi Capitoli Successori, i Magli Imperiali, Belisarius Cawl e una porzione di Custodes e Sorelle del Silenzio, senza contare altri rinforzi ricevuti dopo.
I Primaris sono stati usati per rinforzare Capitoli preesistenti e crearne di nuovi, ma non ci era ancora stato spiegato come venissero impiegati i Primaris ancora non distaccatisi dalla Crociata. Troviamo così gli Unnumbered Sons, o Greyshields, i quali indossano i colori del proprio Capitolo Progenitore, ma con i rispettivi simboli sormontati da dei chevron grigi. Iniziamo quindi a conoscere alcuni Unnumbered Sons, ma anche a conoscere Felix, un Primaris Ultramarine con un generico grado di Capitano, eppure in questo romanzo non vediamo solo Primaris, ma anche svariate vecchie conoscenze. Mentre Guilliman affronta la dinamica della fede nell'Imperatore con il Militante-Apostolico della Crociata, troviamo un Marneus Calgar diverso. Sebbene Guilliman non lo abbia deposto in alcun modo dal suo ruolo e anzi, gliene abbia dato pure un altro in più, lui si sente fuori posto. I suoi pensieri sono interessanti e, dato che Dark Imperium avrà un sequel, sicuramente saranno un piacevole spunto da cui ricavare una storia più approfondita su di lui. Senza contare il grande ritorno di un altro Ultramarine che ora ha l'occasione di conoscere Guilliman e di discutere con lui per quasi un intero capitolo; un'apparizione inaspettata, ma che merita almeno un applauso.
Guy Haley riesce a combinare bene un'approfondimento della situazione imperiale, del BG dei Primaris e di un Guilliman rinato con una storia che celebra la fine della Crociata Indomitus e il vero e proprio inizio delle Guerre della Peste, ottenendo vecchi personaggi con sviluppi interessanti e altri totalmente nuovi che scatenano la curiosità e la voglia di rivederli in altre pubblicazioni per scoprire la strada che prenderanno o come affronteranno il cammino su quella che hanno già preso.
Forse il momento più alto è quello in cui Guilliman torna sull'argomento della fede nell'Imperatore, donandoci un piccolo sguardo a ciò che accadde nel Sanctum Imperialis, quando il primarca della XIII Legione tornò sulla Terra e parlò con il proprio creatore. Ed è proprio in questa parola che risiede la chiave di tutta la questione. Per molto tempo ci siamo chiesti come avrebbe reagito un Primarca lealista vedendo l'Imperium attuale e ne abbiamo avuto un assaggio in Gathering Storm III: Rise of the Primarch. Lì abbiamo avuto una reazione iniziale, dovuta all'assimilazione di informazioni riguardanti gli eventi accaduti in dieci millenni, eppure c'è una bella differenza tra il racconto degli eventi e un incontro con il proprio padre, cambiato dopo tutto quel tempo e non solo nel corpo. E' una scena emozionante che, a mio parere, vale tutto l'acquisto del libro, ma non è la sola ad essere degna di nota.
Non vediamo Belisarius Cawl in questo romanzo, ma incontriamo Cawl Inferior, una macchina azionata da svariati cervelli di servitori che simulano l'intelletto di Cawl. Guilliman conversa con Cawl Inferior e anche qui riceviamo piccoli passaggi che, se sviluppati, possono portare ad archi narrativi dall'importanza immensa.

Guy Haley ha quindi regalato all'8a edizione di Warhammer 40.000 un validissimo primo romanzo in una serie di numerose pubblicazioni che approfondiranno il periodo durante e dopo gli eventi di Gathering Storm. I personaggi sono convincenti, la storia non è particolarmente contorta, ma regala emozioni in diversi momenti e ci sono un bel po' di chicche per chi è avvezzo alla lettura di romanzi Black Library, in particolare The Horus Heresy e la serie Ultramarine di Graham McNeill. Se poi avete letto anche The Master of Mankind e Know No Fear, andrete a nozze con questo libro.
Per questo motivo, Dark Imperium di Guy Haley si merita un bel 8/10, sperando che il sequel mantenga almeno questo livello e che magari vada ancora più in alto.



SEZIONE SPOILER

  • Nei primi quattro capitoli del romanzo viene raccontata la Battaglia di Thessala (121.M31), il famoso evento durante il quale Fulgrim ferì a morte Guilliman. Dopo una lunga caccia a Fulgrim, Guilliman raggiunge il fratello intorno all'orbita di Thessala e si teletrasporta sull'ammiraglia di Fulgrim (Pride of the Emperor) insieme ad Ultramarine provenienti dalla 1a e la 2a Compagnia, mentre astartes provenienti da suoi Capitoli Successori si occupano di altri piani della Pride of the Emperor oppure, sulle proprie navi, tengono occupato il resto della flotta nemica. Guilliman entra da solo nella sala in cui Fulgrim lo sta sicuramente aspettando e, dopo un breve discorso, richiama i suoi astartes. Fulgrim, a sua volta, richiama i suoi Distorsori e attacca.
  • Fulgrim riesce a tagliare abbastanza facilmente la gola di Guilliman per un motivo ben preciso. Durante la Battaglia di Calth, Kor Phaeron fu il primo a tagliare la gola di Guilliman usando un athame, uno dei pugnali ricavati dalla spada che ferì Horus su Davin. Guilliman si salvò da tale ferita, ma il tagliò lasciò su di lui una cicatrice psionica. Non fisica, ma visibile a chiunque abbia una forte connessione con il Warp. Questo ha quindi creato un punto debole che Fulgrim ha sfruttato.
  • Aeonid Thiel, il sergente degli Ultramarine che ispirò l'usanza dell'elmetto rosso dei sergenti e divenne uno dei legionari più rispettati da Guilliman, sopravvive agli eventi dell'Eresia. Durante la Battaglia di Thessala è Capitano della 2a Compagnia e alla fine di essa è ancora vivo. Per questo motivo, non sappiamo ancora come finirà la sua storia.
  • Alla Battaglia di Thessala partecipano sei Capitoli Successori degli Ultramarine. Due non vengono nominati, gli altri sono Capitolo Aurora, Serpenti di Ferro, Novamarine e Aquile del Fato. Tra i Novamarine è compreso il loro fondatore, Lucretius Corvo.
  • La Crociata Indomitus termina con la conquista di Raukos, pianeta sul quale viene celebrato il Trionfo di Raukos, molto simile al Trionfo di Ullanor. Il pianeta è situato particolarmente vicino alla Cicatrix Maledictum.
  • Le squadre degli Unnumbered Sons mescolano astartes provenienti da linee genetiche diverse in modo da favorire i rapporti tra esse.
  • Con il procedere della Crociata Indomitus, gli Unnumbered Sons sono diventati, ovviamente, sempre meno numerosi. Dopo il Trionfo di Raukos, gli ultimi sono stati divisi in nuovi Capitoli e rinforzi diretti a Capitoli esistenti, ma in difficoltà. Tra questi ci sono le Falci dell'Imperatore.
  • Marneus Calgar, oltre a mantenere il rango di Maestro Capitolare, è stato nominato Lord Difensore di Ultramar.
  • L'apparizione inaspettata è quella di Uriel Ventris, ancora Capitano della 4a Compagnia. Quasi un intero Capitolo è dedicato ad un discorso tra lui e Guilliman.
  • Nel libro, oltre a svariate unità attualmente uscite, come i Reivers e gli Aggressor, viene nominato l'Overlord, un enorme veicolo volante dei Primaris la cui sagoma viene descritta come simile a quella della Corvus Blackstar della Deathwatch. Ha numerosi armi sullo scafo, tra cui cannoni laser e requiem pesanti.
  • Guilliman dice di aver scritto il Codex Astartes secondo i tempi che correvano, in quel momento tutto ciò era necessario. Ora i tempi sono diversi e per questo ha revisionato il Codex Astartes.
  • Dopo tali revisioni, ha iniziato a scrivere il Codex Imperialis, descritto da Guilliman come un libro dedicato alle norme per una buona forma di governo che l'umanità si merita.
  • Felix è un Capitano Primaris di un gruppo di marine esterni alla formazione delle 10 Compagnie. Quando Guilliman torna su Macragge dopo il Trionfo di Raukos e Calgar lo scopre, ne parla come una sorta di 11a Compagnia.
  • La storia dell'Imperium è molto confusionaria, sottoposta a enormi censure e spesso contraddittoria. Per questo motivo, Guilliman crea la Logos Historica Verita, un corpo governativo formato da studiosi e storici dalla mentalità più liberale, selezionati personalmente da Guilliman in modo da creare una storia corretta e completa dell'Imperium. Alla fine della Crociata Indomitus, la Logos Historica Verita conta circa cinquecento individui tra uomini e donne.
  • La creazione della Logos Historica Verita ha creato dei conflitti con l'Ordo Chronos dell'Inquisizione, il quale si è frammentato in diverse fazioni fino a sfociare in scontri violenti denominati Cronoconflitto (Chronostrife in lingua originale).
  • Nel nuovo Codex Space Marine viene citata la scomparsa di Cato Sicarius durante i preparativi della Crociata Indomitus. E' comunque vivo e vegeto, è tornato e alla fine della Crociata Indomitus è ancora un membro della Guardia Victrix.
  • La Guardia Victrix non costituisce solo una guardia del corpo. E' formata da astartes che fungono anche da statisti. Comprende sia marine normali che Primaris, due dei quali si chiamano Macullus e Dibus.
  • Guilliman riconosce quanto sia spaventosamente grande l'ego di Sicarius e nel corso del tempo ha cercato di renderlo più di un semplice guerriero.
  • Guilliman nomina un Capitano degli Ultramarine di nome Diameos. Non si sa ancora chi abbia sostituito nel corso della Crociata Indomitus.
  • L'Armatura della Ragione, ossia l'armatura indossata da Guilliman fino al duello con Fulgrim e visibile nel suo modello di The Horus Heresy, è attualmente custodita nei reliquiari di Macragge. Dopo tutto questo tempo, Guilliman può farsi rimuovere l'Armatura del Fato quando vuole e senza morire.
  • Dopo il suo ritorno su Macragge, Guilliman ha organizzato una riunione durante la quale ha riformato il Regno dei Cinquecento Mondi (o Regno di Ultramar) come quello del M31. Di conseguenza, ha anche ricreato le quattro cariche dei Tetrarchi.
  • I nuovi Tetrarchi del Regno di Ultramar sono: Severus Agemman, Primo Capitano degli Ultramarine (Tetrarca di Konor, zona settentrionale di Ultramar); Portan, Secondo Capitano del Capitolo Genesis (Tetrarca di Andermung, zona meridionale); Balthus, Capitano delle Aquile del Fato (Tetrarca di Protos, zona occidentale); Felix, Capitano degli Ultramarine (Tetrarca di Vespastor, zona orientale). Felix è l'unico Primaris fra i Tetrarchi.
  • Dopo millenni, Mortarion è riuscito a trovare nel Warp l'anima del proprio padre adottivo di Barbarus, in modo da torturarla.
  • Typhus partecipa alle Guerre della Peste, ma solo per servire Nurgle. Precisa di non farlo perché vuole realmente collaborare con Mortarion.
  • Iax, il pianeta conosciuto come Giardino di Ultramar, viene convertito in una sorta di pianeta-ospedale. Ciò non dura molto perché Ku'gath invade Iax guidando sette legioni di demoni di Nurgle, una delle quali è la sua personale legione, mentre le altre sei sono comandate dai seguenti Grandi Immondi: Septicus, Carestia, Bubondubon, Pestus Throon, Gangrel, Squatumous. Ku'gath e questi sei formano la Guardia della Peste. All'attacco su Iax partecipano anche Mortarion, Typhus e la Guardia della Morte. La fine dell'attacco viene descritta nel regolamento di 8a, probabilmente la sua versione romanzata sarà compresa nel sequel di Dark Imperium e quindi non dubito della presenza del duello tra Mortarion e Guilliman. Sarà bello leggerlo.
  • Tra i nuovi Capitoli formati esclusivamente da Primaris, c'è un Successore dei Lupi Siderali: si chiama Wolfspear.
  • Cawl Inferior è un enorme macchinario che occupa un'intera sezione nella parte bassa della Macragge's Honour di Guilliman. E' azionato tramite centinaia di teste di Servitori e riproduce perfettamente la mente di Cawl, fungendo da backup di sé stesso. Cawl Inferior insiste di non essere un'intelligenza artificiale senziente, poiché riproduce solo la mente di un individuo ed è azionato da menti umane. Guilliman ha i suoi dubbi al riguardo. Nel momento in cui è ambientato il romanzo, Guilliman non vede Cawl da dodici anni e nessuno sa dove si sia cacciato.
  • L'Imperium possiede ancora i semi genetici delle Legioni Traditrici e delle Legioni Perdute. Cawl Inferior riporta i buoni risultati delle sperimentazioni di questi semi genetici per la creazione dei Primaris, ma Guilliman rifiuta la richiesta di tornare ad utilizzarli.
  • Cawl continua a inoltrare a Guilliman la richiesta di essere nominato Fabricator-General di Marte, ma lui rifiuta. Guilliman non lo dice, ma pensa che in futuro Cawl possa diventare un problema.
  • Cawl non era tutto solo nel progetto dei Primaris e delle nuove tecnologie belliche. Aveva altri sostenitori nel Mechanicus e alcuni di essi si sono occupati di andare a prendere reclute per i Primaris su vari pianeti (tipo Fenris) fin dal M31.
  • E infine, il momento in cui Guilliman incontrò l'Imperatore. A causa della devastazione del suo corpo e della sua mente, l'Imperatore non può più esprimersi in maniera sottile, non può omettere nulla e viene a galla tutto. L'Imperatore parla (Guilliman ricorda, non viene riportato un vero e proprio discorso) a Guilliman, ma non come un padre ad un figlio, bensì come un creatore alla propria creazione. L'Imperatore, nel suo stato attuale, non può più nascondere la menzogna di aver sempre trattato i primarchi come figli in maniera falsa, poiché per lui erano solo creazioni per un fine. Guilliman inizia ad odiarlo per questo e porta avanti tutto il suo operato per il bene dell'umanità, non per il "padre". Negli anni non abbiamo mai avuto il punto di vista dell'Imperatore, ma ciò è cambiato in The Master of Mankind di Aaron Dembski-Bowden, durante il quale abbiamo ottenuto la sua visione di determinate cose, tra cui quella dei primarchi visti come creazioni utili ad uno scopo. In Dark Imperium, l'Imperatore non può mentire e quindi Guilliman scopre tutta la sua reale visione della questione. Per anni i fan di Warhammer 40.000 hanno discusso dividendosi sull'argomento "Quale reazione potrà avere un primarca vedendo l'attuale Imperium e ricongiungendosi con l'Imperatore?". Per anni ci siamo divisi solamente tra reazioni negative e positive, mentre qui abbiamo qualcosa di molto più complicato, profondo e interessante, i cui sviluppi narrativi potranno essere giganteschi.

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4 commenti:

  1. Ciao per caso questo romanzo lo si trova pure in italiano?

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    Risposte
    1. Tutti ormai fuori produzione, ma, se li cerchi, qui c'è la lista ;)
      https://astropate.blogspot.it/2014/07/warhammer-40000-e-fantasy-tutti-i-libri.html

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